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Demolizioni Edili controllate a Roma

demolizioni industriali e civiliLa riqualificazione del territorio e la ricostruzione spesso richiedono l’intervento di specialisti della demolizione che siano in grado di liberare il territorio e bonificarlo in assoluta sicurezza e nella tutela dell’ambiente.La decostruzione di edifici civili può influire sul successo del progetto complessivo. Se la demolizione di palazzine chiede come impegno la divisione dei materiali di scarto, per un facile smaltimento, più complessa è la demolizione di impianti industriali che richiedono competenze altamente specializzate.

DEMOLIZIONE IMPIANTI INDUSTRIALI
Gli impianti industriali si compongono, si, di capannoni, ma anche di impianti produttivi che vanno smantellati seguendo le procedure di sicurezza, che si differenziano a seconda delle sostanze che venivano trattate all’interno dell’impianto stesso in funzione. Gli impianti che trattano i materiali più pericolosi sono quelli chimici, petrolchimici, farmaceutici. Le procedure che si adotteranno saranno adeguate alla gestione di ambienti potenzialmente pericolosi ed esplosivi. Occorrerà dunque procedere con cautela facendo:

Sopralluogo tecnico, per verificare lo stato degli impianti, revisionando la documentazione sulla struttura e sul suo funzionamento;
Elaborare un piano di demolizione, stabilendo come demolire, smontare, recuperare e smaltire;
Provvedere ad eventuale bonifica dell’impianto.
Discorso diverso per gli impianti che devono essere recuparati e spostati, in quanto essi nell’operazione non devono venir danneggiati.
SMALTIMENTO RIFIUTI
Tematica di interesse collettivo sarà poi lo smaltimento dei rifiuti pericolosi derivanti da tale lavoro, essi devono essere portati all’estero. I materiali ferrosi, dopo la decontaminazione possono essere recuperati e valorizzati.
Occorrono società che si occupino di ritiro, trasporto e smaltimento dei rifiuti delle lavorazioni edili come cemento, mattoni, ceramiche, materiali a base di amianto, asfalti, vetri, plastiche. Due i tipi di intervento che a tal fine, possono adottare le ditte specializzate:

Ritiro con cassoni scarrabili: il cassone si consegna al cantiere che provvederà a riporvi dentro i materiali di scarto. Verrà poi compilato il formulario e la ditta provvederà dunque, periodicamente a portare via il cassone, svuotarlo e poi riportarlo vuoto al cantiere;
Ritiro tramite autocarri di proprietà: la ditta si reca al cantiere con il proprio mezzo, il cui cassone verrà riempito meccanicamente o manualmente con tutto il materiale di scarto. Verrà compilato il formulario e i materiali verranno trasportati, smaltiti e riciclati.

DEMOLIZIONE CONTROLLATA
Tipo di demolizione che richiede una particolare preparazione è quella controllata. Tecnica che provvede alla rimozione localizzata delle parti, modifica strutturale e taglio di strutture in materiali compatti, inoltre demolizione localizzata o totale di manufatti edili, interventi per il rinforzo strutturale delle opere.
Occorre saper programmare l’attività e saper utilizzare tecniche come:

Taglio a disco diamantato;
Taglio a filo diamantato;
Il carollaggio;
La pinzatura manuale o radiocomandata;
Divaricazione idraulica;
L’idrodemolizione.

SERVIZI EDILI ROMA
Molte le ditte che si occupano di tutte queste procedure, ma nome di spicco è questa impresa, che opera su tutto il territorio laziale occupandosi di progettazione, realizzazione e gestione degli impianti di depurazione delle acque, movimento terra, lavori edili, demolizione cemento armato, ritiro, trasporto e smaltimento rifiuti.
Offrono ai loro clienti un livello di professionalità elevato. Il loro lavoro di demolizione non ha solo lo scopo della totale rimozione dell’edificio, ma anche la tutela dell’ambiente, fare in modo che ogni singola operazione venga svolta con la massima cura.
Il lavoro di Servizi Edili Roma viene svolto in diverse fasi:

L’intera area interessata viene messa in sicurezza, al fine di evitare un alto impatto ambientale;
Vengono rimossi gli elementi metallici e di legno;
Si procede a demolizione grazie a una adeguata strumentazione;
Si riduce in polvere calcestruzzo e altri materiali che verranno poi raccolti e differenziati per un corretto smaltimento.

Inoltre la Servizi Edili Roma può occuparsi dello smaltimento dei rifiuti derivanti da lavorazioni edili, in quanto iscritta all’albo nazionale dei gestori rifiuti.

Manometro a capsula o a membrana?

Manometro_MembranaI manometri sono adatti per misurare la pressione relativa, assoluta e differenziale. In questa guida saranno illustrati nel dettaglio le caratteristiche del manometro a capsula e del manometro a membrana.

Caratteristiche del manometro a membrana
La caratteristica principale di questa tipologia di manometro è una membrana circolare ondulata e saldata tra due flange. Il principio di funzionamento è di per sé una semplice applicazione di pressione. Il piegamento della membrana è trasmesso da un manovellismo che aziona l’ago.

Funzionamento di un manometro a membrana
Il percorso della membrana è veramente breve, circa un millimetro, che consente un’elevata precisione. Tuttavia, questa caratteristica implica il rispetto di elevati standard di qualità per il materiale, lo spessore, il diametro e il contorno della membrana ondulata, che insieme determinano le caratteristiche e il risultato preciso della misurazione per il campo di pressione. I manometri a membrana misurano in modo eccellente la bassa pressione; il valore di misura più basso è 600 mbar.

Vantaggi del manometro a membrana
I manometri a membrana offrono una varietà di opzioni per gli utenti, ad esempio le membrane possono essere fabbricate in una varietà di materiali o rivestimenti speciali per renderli più resistenti alla corrosione. A seconda delle esigenze, una pellicola di materiale speciale viene applicata sulla membrana. Se il materiale lo consente e le caratteristiche necessarie della deformazione elastica soddisfano i requisiti, è anche possibile produrli completamente da questi materiali. In caso di supporti molto aggressivi, la flangia inferiore della membrana può essere ulteriormente rivestita in modo che l’area a contatto con il prodotto sia completamente protetta.

Manometro con membrana di deflusso per applicazioni sterili
Nei processi con mezzi viscosi, sporchi o cristallizzanti, i manometri a membrana possono tappare i condotti stretti dei fili. Per evitare che ciò accada, i manometri a membrana possono essere realizzati con una connessione di processo tramite una flangia aperta, creando così una grande camera di pressione che rende impossibile sedimentare le sostanze. In commercio è presente anche una membrana di deflusso per l’uso in processi sterili, in cui gli elementi sensibili sono fissati direttamente alla connessione asettica del processo per garantire una connessione senza spazi morti..
I manometri a membrana sono concepiti per le massime esigenze in termini di resistenza ai media aggressivi, come quelli dell’industria chimica o petrolchimica.

Caratteristiche dei manometri a capsula
Per pressioni inferiori a 16 mbar i manometri a membrane raggiungono i loro limiti, poiché le membrane dovrebbero essere estremamente fini per raggiungere l’elasticità necessaria e quindi non sarebbero stabili in modo affidabile.
Tuttavia, questo problema può essere risolto con una versione speciale: il manometro a capsula. Gli elementi sensibili della capsula sono costituiti da due membrane saldate, alle quali, di norma, la pressione viene applicata dall’interno, in questo modo è possibile ottenere un doppio percorso della molla. Ciò significa che è possibile misurare pressioni inferiori senza dover ridurre lo spessore della parete.

Vantaggi dei manometri a capsula
I manometri a capsula presentano una camera di pressione che non si svuota automaticamente e quindi non sono adatti per applicazioni con mezzi liquidi.
I sistemi di misurazione a capsula, semplicemente per il loro design, offrono una buona protezione in caso di sovrappressioni, perché la membrana può appoggiarsi contro la flangia superiore; ad esempio: hanno una protezione da sovraccarico standard di 5 volte il valore di scala finale, mentre con i manometri a molla tubolare, questa protezione è solo 1,3 volte questo valore. Inoltre, la protezione da sovrappressione può aumentare molto di più, essendo possibile raggiungere fino a 400 bar. In questi casi, la flangia superiore viene ruotata in modo speciale, creando un negativo della capsula, che verrà supportato alla fine del campo di misura. Sostenendo l’intera superficie, la deformazione plastica diventa impossibile e aumenta la stabilità a lungo termine. Oggi, il design dell’elemento sensibile è determinato dal metodo degli elementi finiti, che consente di risparmiare tempo e costi. La rappresentazione grafica di questo calcolo consente di determinare il luogo delle massime sollecitazioni dovute alla pressione. Dal calcolo è possibile ottimizzare le caratteristiche essenziali come la linearità, la corsa della capsula e la precisione, nonché ottenere una lunga durata del manometro a capsula.

Esami di certificazione di lingua inglese, servono davvero?

certified_redford-schoolLa conoscenza di una lingua straniera determina una marcia in più per muoversi nel mondo e nell’ambito lavorativo. La carriera professionale e la formazione universitaria sono entrambe fortemente influenzate dall’apprendimento delle lingue che sono strumenti utili per entrare in contatto con popoli di diversa cultura e per conoscere situazioni differenti da quelle dove siamo soliti muoverci. La ricerca di un lavoro diventa più semplice, se si presenta un Curriculum nel quale, oltre agli studi obbligatori effettuati sono inserite delle certificazioni che attestano il grado di preparazione linguistica sia orale sia scritta soprattutto per quanto riguarda la lingua inglese. Un datore di lavoro, infatti, sarà più motivato a selezionare un candidato che ha buona dimestichezza con le lingue piuttosto che uno che non ha mai curato questo aspetto.

Parlare una o più lingue significa anche aprirsi agli altri e ai diversi Paesi che si distinguono per tradizioni, storia, società e politica.
Una certificazione linguistica è, innanzitutto, un documento ufficiale riconosciuto da enti che svolgono un ruolo di notevole importanza a livello nazionale e rilasciano i crediti riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione ai fini della laurea. Il grado di conoscenza di una lingua straniera, come l’inglese, infatti, è dimostrabile attraverso questi certificati che si ottengono attraverso il superamento di prove scritte e orali. Le abilità linguistiche come la scrittura, la lettura, l’ascolto, la comprensione e la comunicazione orale seguono un iter ben preciso attraverso il quale lo studente sostiene delle prove finali e consegue le certificazioni nazionali. La rappresentazione di situazioni autentiche è lo strumento del quale si servono i docenti madrelingua per sviluppare le abilità degli iscritti. La padronanza linguistica, infatti, avviene attraverso la simulazione di situazioni tratte dalla realtà del Paese dove l’inglese è parlato.
Una laurea o un Master sono titoli molto importanti, tuttavia oggi le aziende ragionano in modo differente. Se hai diverse certificazioni linguistiche, è più facile che un datore di lavoro si fidi di te e della tua persona come possibile dipendente o collaboratore.
Esistono numerosi enti certificatori che con serietà e professionalità guidano gli studenti a superare le prove in inglese e a raggiungere ottimi livelli di preparazione. Queste certificazioni, inoltre, hanno validità sia in Italia sia all’estero. Se decidete di cercare lavoro in un paese straniero o decidete di continuare i vostri studi lontano dal vostro paese d’origine, questi documenti sono utili bigliettini da visita per inserirvi più velocemente nel nuovo contesto e trovare un lavoro che si avvicini maggiormente alle vostre capacità e aspirazioni.
Gli esami di certificazione di lingua inglese sono strumenti davvero utili e sono sempre più sostenuti da numerose persone che intendono aggiungere alle loro conoscenze di base una preparazione che va dal livello B1 al livello C2. Con questi due livelli è possibile iscriversi alle Università inglesi più note e intraprendere un percorso di studio nelle città che attirano numerosi studenti come Cambridge e Oxford. Le certificazioni IELTS, TOEFL, BULATS, infatti, possono essere conseguite in diverse sedi italiane, ossia, nelle scuole, dove i numerosi docenti madrelingua inglese insegnano con dedizione e serietà. I corsi sono organizzati in base al livello degli studenti, con metodologie innovative e con strumenti linguistici all’avanguardia. L’apprendimento della lingua inglese è divertente, veloce e interessante. Le prove sono strutturate in base ai vari gradi di competenza che vanno dall’elementare all’avanzato. I livelli, inoltre, sono stabiliti dal Consiglio d’Europa nel Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. Non esistono limiti d’età e non è necessario un titolo di studio per prepararsi.
Chiunque può iscriversi a un corso e sostenere gli esami. La certificazione è rilasciata dopo qualche settimana con firma e timbro dalle sedi del British Council, presenti in Italia e dalle scuole di lingua Cambridge.
TOEFL e IELTS sono le certificazioni più comuni e possono essere fatte anche on line. Sono entrambi valide per due anni, in poche parole, è importante programmare in quest’arco di tempo le prove da sostenere prima di iscriversi a un corso universitario.
Lo IELTS è costituto da quattro prove d’esame ed è riconosciuto in Gran Bretagna e negli altri Paesi anglofoni.
Imparare l’inglese e certificarsi sono aspetti molto importanti nei tempi attuali. Le possibilità per inserirsi in un contesto lavorativo sono maggiori e, in più, è possibile dimostrare il livello di padronanza linguistica raggiunto dopo aver seguito un corso.

Guadagnare dando consigli? Una realtà

lavoroIl settore del beauty oggi è in continua evoluzione: prendersi cura di sé va oltre il semplice miglioramento dell’aspetto estetico, è un modo per rilassarsi, coccolarsi e sentirsi bene nella propria pelle. Ma come scegliere i prodotti giusti? Il mercato offre infatti una grandissima varietà di trattamenti per ogni esigenza: per questo, ora più che mai, sempre più persone avvertono il bisogno di una guida, di una mano esperta che le aiuti ad orientarsi nella scelta del cosmetico ideale. Per rispondere a questa necessità è nata la consigliera di bellezza, una figura qualificata e competente in grado di proporre la soluzione più adatta ad ogni esigenza e ad ogni tipo di pelle.

Diventare consigliera di bellezza significa guadagnare in modo facile e divertente semplicemente sviluppando la propria attitudine al contatto personale e la propria capacità di mettersi alla prova affrontando ogni giorno sfide sempre più competitive. Ma in cosa consiste questa attività? Una consigliera di bellezza ha la straordinaria opportunità di proporre e vendere i prestigiosi cosmetici Yves Rocher, un marchio noto e apprezzato in tutto il mondo per sue formulazioni innovative e ricche di principi attivi vegetali ad altissima efficacia. Se hai voglia di cambiare in meglio la tua vita con una professione vincente in grado di valorizzare al meglio le tue capacità, la consigliera di bellezza Yves Rocher è il lavoro che fa per te. Potrai scegliere in piena libertà quanto tempo dedicare alla tua attività e sarai libera di gestire il tuo lavoro in modo autonomo e assolutamente flessibile. Potrai decidere se lavorare da sola oppure in team: in più, avrai sempre a tua disposizione un valido punto di riferimento che ti supporterà nell’organizzazione della tua attività per affinare le tue competenze e massimizzare i guadagni. In base ai tuoi impegni o alle tue preferenze sarai tu a scegliere se svolgere il lavoro nei ritagli di tempo o se farne la tua principale fonte di guadagno.

La professione di consigliera di bellezza offre a tutte le donne una imperdibile opportunità di rivincita: che tu sia una studentessa, una pensionata, una mamma a tempo pieno o una lavoratrice alla ricerca di nuovi stimoli, questa attività è l’occasione giusta per guadagnare, realizzarsi e crescere professionalmente. Riuscirci è facile: basta entrare nel mondo Yves Rocher! Senza alcun investimento iniziale potrai iniziare da subito la tua nuova, entusiasmante professione: sarai formata e seguita da un’azienda leader del settore che crede nelle potenzialità delle persone e le aiuta a crescere in modo concreto. Verrai supportata da una squadra che ti insegnerà a credere in te stessa e nella tua straordinaria capacità di contribuire a progetti sempre più grandi e ambiziosi. Reinventa il tuo lavoro con Yves Rocher e scopri il piacere di lavorare con entusiasmo e gioia di vivere. Organizza degli incontri e divertiti insieme alle tue amiche: grazie ai tuoi consigli scopriranno un mondo di prodotti efficaci e piacevoli da usare.Ti sorprenderà il forte legame di fiducia che si instaura fra la consigliera Yves Rocher e le sue clienti e che si traduce in guadagni sempre maggiori e in gratificanti possibilità di carriera. Grazie alla sua serietà e la sua fiducia nel potenziale umano, infatti, questa azienda premia le collaboratrici più meritevoli con riconoscimenti, avanzamenti e opportunità di guadagno sempre più elevate. Cosa aspetti? Contatta subito Rivincita Rosa: guadagnare dando consigli oggi è davvero una realtà.

Marketing digitale come si fa?

marketing digitaleC’era una volta il marketing, quella disciplina che – secondo l’esimio parere del guru di settore Philiph Kotler – metteva certamente al centro di tutte le sue strategie il consumatore ma lo relegava a spettatore passivo, ricettore inerme delle tecniche di comunicazione e promozione che gli esperti di mkt pensavano per lui, per spingerlo ad acquistare e, soprattutto, fidelizzarsi. E c’è, invece, oggi il marketing 2.0 che si fa attraverso l’utilizzo di internet e dei social network, quello che più spesso sentirete definire come marketing digitale appunto. Quello che viene considerato, la disciplina del futuro.

Ma in che cosa il digital marketig differisce così tanto dal marketing tradizionale? In tutto. Non è solo una questione di strumenti ma anche e soprattutto di filosofia di pensiero: nel marketing digitale, infatti, il consumatore è parte attiva del processo, interagisce con l’azienda attraverso gli strumenti che questa mette a suo completa disposizione e, soprattutto, con il suo feedback partecipa in prima persona alla costruzione della mission e della vision di marca, un vero e proprio propulsore della brand identity. Ed è proprio la brand identity il tesoro più importante dell’azienda.

Per questa motivazione oggi giorno le aziende non posso prescindere dall’avere una chiara ed efficace strategia di digital marketing, soprattutto se sono intenzionate a vincere la sfida competitiva del mercato, sempre più senza esclusione di colpi. La difficoltà, piuttosto, è quella di riuscire ad identificare i passaggi giusti per riuscire a creare la strategia più idonea. Ecco, dunque, in quattro semplici step qualche consiglio da seguire.

Innanzitutto abbiamo la fase dell’ANALISI. In questo caso importanza assoluta va allo studio dei vari attori dello scenario di mercato: i nostri concorrenti (che, come nel marketing tradizionale, restano la pietra di paragone principale in qualsiasi momento), il nostro target di riferimento ma anche l’analisi dell’audit interno risultano essere momenti fondamentali per iniziare ad identificare la nostra strategia di marketing digitale. Vitale avere il polso della situazione su ció che pensa il pubblico on line del nostro brand e del settore di mercato nel quale operiamo: per fare ció occorre monitorare costantemente sia i social network che forum e blog di settore.

Il secondo punto riguarda, invece, la PIANIFICAZIONE. Dopo aver raccolto tutte le informazioni utili, dobbiamo definire il processo di programmazione attraverso l’identificazione delle ipotesi di business ma anche gli obiettivi strategici che vogliamo raggiungere, gli stakeholder sui quali dobbiamo fare pressione ed, infine, il posizionamento digitale da assumere. Sbagliare in questa delicatissima fase vuol dire sbagliare l’intera strategia e compromettere l’immagine stessa dell’azienda.

Il terzo punto è quello dell’IMPLEMENTAZIONE. È il momento più tattico in quanto è in questa fase che vengono definite le strategie operative e si effettua la delicata scelta dei mezzi da utilizzare ma anche dei messaggi da veicolare e della frequenza da tenere. In questa fase, ad esempio, si decide quale social network utilizzare, se aprire o meno un blog, quali forum alimentare, come e perché creare una comunità di interessi intorno al nostro brand.

Infine l’ultima fase è quella del controllo, altrettanto fondamentale perchè è il momento della verifica del lavoro svolto fin qui. In questa operazione un aiuto molto grande arriva dalle statistiche, sia per quanto riguarda il sito aziendale che per i social network. Scoprire quale pagina del nostro portale sia la più visitata, quale prodotto il più cliccato piuttosto che quale post di Facebook abbia ricevuto più like in assoluto ci puó dare chiare indicazioni su eventuali aggiustamenti del tiro da effettuate rispetto alle decisioni iniziali oltre che a farci toccare con mano l’efficacia in termini di business del nostro digital marketing. Importante ad esempio è il dato relativo al numero medio di pagine visitate sul nostro sito piuttosto che il tempo di permanenza.

Il brand, dunque, diventa nel digital marketing il vero protagonista – in compartecipazione con il consumatore naturalmente – delle strategie aziendali a supporto delle tecniche di promozione, comunicazione e marketing tradizionali.

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